La vicenda

Era il 28 marzo del 1997. Venerdì santo. La motovedetta albanese Kater i Rades, ormai in disarmo ma rimessa in mare per consentire a circa 120 albanesi di sbarcare in Italia,  fu speronata dalla corvetta Sibilla della marina militare italiana 35 miglia al largo di Brindisi. Perirono 81 persone, soprattutto donne e bambini.  Ventiquattro corpi non vennero più ritrovati. I media ne parlarono a lungo, ne seguirono inevitabili polemiche e un processo celebrato in due gradi di giudizio. Qualcuno parlò anche di strage di stato e il tono di alcuni articoli di Liberazione dovrebbero rendere l'idea. A cinque anni di distanza dall'incidente c'è stata anche una rivolta dei comandanti della marina italiana: gli ufficiali non erano più disposti a impegnarsi in operazioni per fermare i disperati del mare. In questa sezione del mini-sito dedicheremo un po' di attenzione ad alcuni aspetti per raccontare questa vicenda della storia dei rapporti tra Italia ed Albania:


Per i testi di queste pagine si ringraziano per la loro collaborazione Francesco Niccolini a Annamaria Mita.

Risorse esterne:

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