venerdì 18 aprile 2014

Diciassette anni dopo

Il relitto della Kater I Rades. Foto di Mario Gioia.
Sono le 18 e 57 del Venerdì Santo del 2014. Diciassette anni prima, alla stessa ora, affondava la motovedetta albanese Kater I Rades che provava a sfuggire, con il suo carico di donne, bambini e uomini alla guerra civile in corso in Albania. Morirono in 81, per la maggior parte donne e bambini. Il processo che ne seguì stabilì che era stata speronata dalla nave Sibilla, appartenente alla Marina Militare italiana. In queste pagine viene presentata per capitoli la vicenda, con riferimenti al contesto e agli spettacoli teatrali che ne sono scaturiti.