Il processo per l'affondamento della Kater i Rades ha affrontato due gradi di giudizio. Sul sito web di Radio Radicale è possibile ascoltare le udienze.
Primo grado.
Il processo di primo grado si è protratto dal 3 maggio del 1999 fino al 19 marzo del 2005. Unici imputati sono Fabrizio Laudadio, capitano della Sibilla, e Namik Xhaferi, timoniere della Kater con l'accusa di naufragio e omicidio colposo plurimo. Durante le indagini, infatti, la Marina Militare italiana non collabora perché presenta dei nastri audio con molte parti incomprensibili in prossimità dello speronamento. Anche un video girato da nave Zeffiro in modo inspiegabile non ha registrato l'incidente quando prima e dopo tutto è ben visibile. Nessuna incriminazione è quindi possibile per l’ammiraglio Umberto Guarnieri, comandante in capo della Marina a Roma dal quale dipendeva nave Zeffiro, la prima ad aver tentato di dissuadere la Kater i Rades dal continuare la traversata, né per l’ammiraglio Alfeo Battelli, capo del Dipartimento di Taranto da cui prendeva ordini nave Sibilla.Si è celebrato a Brindisi sotto la presidenza di Rodolfo Boselli. Pubblico ministero è Leonardo Leone De Castris. Il comandante italiano viene condannato a tre anni di reclusione. Il timoniere albanese, invece, a quattro anni. Su questa sentenza puoi leggere l'articolo Tragedia Kater, una sentenza deludente sul sito web dell'Osservatorio sui Balcani.
Appello.
Il processo d'appello si apre il 28 settembre 2010 e si conclude il 29 giugno 2011. Il procuratore generale Giuseppe Vignola, nell'aula della Corte d'appello di Lecce, dove si svolge, ha tentato di smontare la sentenza di primo grado. Alla fine la pena di Laudadio viene ridotta a due anni e quattro mesi di reclusione. Quella di Xhaferi a tre anni e dieci mesi. Per approfondimenti puoi leggere l'articolo Strage del Venerdì Santo, condanne confermate per i morti della “Kater I Rades”.
